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Il mio balcone pugliese

Appena tornato dalla Puglia, dove ho raccolto un pò di materiale per il blog! Ho fatto dei lavoretti nel giardino della casa in campagna e di seguito mostro le foto del mio primo balcone, dove è cresciuta la passione per il giardinaggio grazie a mia madre che ora cura con ottimi risultati le sue piante. Saluti,

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Francesco Diliddo

Wisteria sinensis (glicine)

E’ la regina della primavera con la sua generosa fioritura dal profumo inebriante, è tipica del giardina all’italiana.

Pianta rampicante della famiglia delle Fabaceae è molto usata come specie ornamentale. E’ originaria della Cina, è una pianta arbustiva rampicante, rustica e vigorosa, con apparato radicale robusto che si espande facilmente, fusti volubili, che raggiungono i 10–20 metri di altezza a seconda del sostegno.
 
Desidera posizioni soleggiate, con terreno profondo e fresco, argilloso e ricco di elementi nutritivi. Si adatta comunque a qualunque tipo di terreno esclusi quelli calcarei. Annafiature moderate, per ottenere forme compatte e fioriture raccolte; è necessario effettuare ogni anno prima della ripresa vegetativa una potatura ‘a sperone’, tagliando cioè le cacciate di 1 anno, lasciando solo alcune gemme. È prevista anche una potatura verde estiva per alcune specie.

Il metodo più facile per moltiplicare i glicini è la propaggine. In marzo-aprile interrate, sotto 15 cm di terra soffice, un ramo per un piccolo tratto a circa metà della sua lunghezza, mentre è ancora attaccato alla pianta. Lo reciderete in autunno, solo quando la parte interrata avrà emesso le radici.
I glicini si propagano anche per semina, in marzo-aprile, ma le piante così ottenute iniziano a fiorire dopo molti anni e in maniera poco soddisfacente.  I vivaisti specializzati praticano anche la moltiplicazione per talea erbacea in agosto o per innesto sulle radici di Wisteria sinensis, in marzo.

Francesco Diliddo

glicine

Dracaena compacta

Il mio esemplare ha ben 5 anni ed è alto quasi un metro! E’ lì sul pianerottolo ed molto facile da tenere, quindi la consiglio ai “pollici meno verdi”.
Ecco la foto e poi qualche info veloce del web.
Francesco Diliddo

dracaena-compacta

Pianta sempreverde perenne, molto resistente con fogliame corto di colore verde scuro e lucido. Sono originarie dell’America Centrale e si adattano molto bene in
appartamento.Amano la luce normale dell’appartamento ma non vanno esposte ai raggi del sole diretti.

Sopporta le temperature relativamente basse ma è preferibile non scendere sotto i 10/12°. Questa dracena va bagnata molto in estate e pochissimo in inverno.

Graptosedum fiorito

Stamattina l’ho trovato nel pieno della fioritura.

Francesco Diliddo

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Iris olandese viola

E stamattina sono arrivati anche gli iris olandesi viola!

Saluti, Francesco Diliddo

iris-olandese

Selenicereus grandiflorus

selenicereus

Questa pianta è originaria dell’America Centrale e Meridionale, specialmente in Messico, Brasile, Honduras, Costarica, Colombia, Bolivia, Ecuador, Perù, Suriname, Guyana, Guyana francese e Paraguay.
Il selenicereus è una pianta epifita dal fusto cilndrico e sottile e con numerose costolature, ma con pochissime areole con sottili spine deboli.  Richiede una temperatura minima in inverno tra 10 e 13° gradi, ma la temperatura minima che può sopportare è di circa 8°.
Annaffiare abbondantemente da Maggio a Settembre, e bagnare almeno una volta al mese in autunno e inverno, con concimazioni copiose nel periodo estivo.

Regina della Notte è il nome comune del Selenicereus grandiflorus, un cactus rampicante caratterizzato da una fioritura spettacolare che però si mostra solo durante  la notte. I meravigliosi fiori, bianchi e profumati, sbocciano infatti solo dopo il tramonto per richiudersi non appena albeggia.

Si tratta di una pianta dal portamento colonnare i cui fusti spinosi, di circa quattro centimetri di diamtero, possono raggiungere anche i tre metri di altezza.  Volendo può essere coltivata come rampicante in giardino ma solo se posta al riparo e comunque esclusivamente nelle regioni caratterizzate da inverni non particolarmente rigidi.

Tulipani “Burgundy lace”

Eccoli nel pieno della fioritura e alla fine sono arrivati tutti uguali!

Da boccioli erano rosa e poi si sono coloriti di rosso, direttamente dal mio balcone la foto. Francesco Diliddo

tulipa

Tagetes patula nana

Oggi ho comprato i semi di tagete, una pianta molto semplice da curare e far fiorire, vi aggiornerò al più presto.
Di seguito alcuni consigli pratici dalla rete.  Francesco Diliddo

tagetes_patula

Producono capolini semplici, simili alle margherite, o doppi, simili ai garofani, di colore variabile dal giallo limone all’arancio scuro. Possono essere coltivate in piena terra per decorare bordure e aiuole o in vaso, per abbellire terrazze soleggiate.

Originaria del Messico, questa specie, chiamata anche Garofano d’India, presenta un bel fogliame folto di colore verde scuro.
Da luglio a settembre-ottobre produce capolini solitari e semplici, di colore giallo o bruno-rossiccio. Cresce fino a 30-40 cm. di altezza.
Generalmente le specie coltivate sono annuali e gradiscono una posizione soleggiata.
Annaffiare regolarmente e in estate, specie se fa molto caldo, aumentare le somministrazioni, evitando di bagnare foglie e fiori.
Substrato: qualsiasi terreno ben drenato e asciutto e non troppo fertile.

I tagete si seminano in marzo-aprile, sotto copertura di vetro alla temperatura di 18 °C. I semi, coperti appena di terra, germineranno rapidamente e le nuove piantine dovranno essere ripicchettate in terrine da tenere in cassone freddo fino a maggio. A questo punto potranno essere messe a dimora definitiva.

Freesia refracta

Il suo profumo delicato me l’ha fatta sempre adorare, soprattutto quella bianca spontanea. Ho dei cormi perenni, che producono fiori gialli, in un grande vaso di Ficus elastica e rifioriscono ogni anno. L’autunno scorso ho preso nuovi cormi di colori misti e i primi a fiorire sono quelli gialli. Ecco la foto e poi alcune informazioni dal web.

Francesco Diliddo

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Freesia genere delle Iridaceae, originario del Sud Africa, comprende sei specie di piante erbacee perenni, bulbose, di cui la più nota è la Refracta. Fornita di cormo che fiorisce in primavera con grappoli di corolle profumatissime, campanulate, in vari colori quasi sempre maculati di giallo.

Facile da coltivare, teme il gelo, è sufficiente una brinata per compromettere un’intera stagione, richiede pertanto località a clima temperato mite, in posizione ben esposta al sole, riparata dai venti freddi, con eventuale copertura invernale, nel Nord Italia viene coltivata in vaso per poterla riparare d’inverno in serra o in lettorini caldi, vuole terreno sciolto e regolari concimazioni liquide.
I bulbi si piantano fittamente in agosto-settembre, sia in piena terra che in vaso per la forzatura in serra. La vegetazione inizia alla fine dell’estate e durante tutto il periodo vegetativo le piante vanno concimate frequentemente con fertilizzanti liquidi. Dopo la fioritura, con il riposo vegetativo, i bulbi vengono tolti dal terreno e conservati in luogo idoneo, fino al momento della piantagione.
La moltiplicazione con la semina, che permette di evitare le frequenti virosi che colpiscono i bulbi, si effettua in aprile inizio maggio, in piena terra o in vaso, in luogo ombreggiato, l’accrescimento delle piantine è molto rapido in autunno, tanto da essere pronte a fine inverno ad un’abbondante fioritura, anche per la raccolta del fiore reciso.

Iris olandese

Facendo le ricerche in rete per questa specie, ci sono notizie un pò contraddittorie, io l’ho sempre conosciuto e coltivato come iris olandese, e in Puglia è fiorito per diversi anni nell’aiuola, lasciando i bulbi interrati tutto l’anno.

Ecco il mio primo fiore coltivato sul balcone a Pisa.

Francesco Diliddo

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