Posts Tagged ‘fiori’

Graptosedum fiorito

Stamattina l’ho trovato nel pieno della fioritura.

Francesco Diliddo

sedum-fiorito

Iris olandese viola

E stamattina sono arrivati anche gli iris olandesi viola!

Saluti, Francesco Diliddo

iris-olandese

Selenicereus grandiflorus

selenicereus

Questa pianta è originaria dell’America Centrale e Meridionale, specialmente in Messico, Brasile, Honduras, Costarica, Colombia, Bolivia, Ecuador, Perù, Suriname, Guyana, Guyana francese e Paraguay.
Il selenicereus è una pianta epifita dal fusto cilndrico e sottile e con numerose costolature, ma con pochissime areole con sottili spine deboli.  Richiede una temperatura minima in inverno tra 10 e 13° gradi, ma la temperatura minima che può sopportare è di circa 8°.
Annaffiare abbondantemente da Maggio a Settembre, e bagnare almeno una volta al mese in autunno e inverno, con concimazioni copiose nel periodo estivo.

Regina della Notte è il nome comune del Selenicereus grandiflorus, un cactus rampicante caratterizzato da una fioritura spettacolare che però si mostra solo durante  la notte. I meravigliosi fiori, bianchi e profumati, sbocciano infatti solo dopo il tramonto per richiudersi non appena albeggia.

Si tratta di una pianta dal portamento colonnare i cui fusti spinosi, di circa quattro centimetri di diamtero, possono raggiungere anche i tre metri di altezza.  Volendo può essere coltivata come rampicante in giardino ma solo se posta al riparo e comunque esclusivamente nelle regioni caratterizzate da inverni non particolarmente rigidi.

Tulipani “Burgundy lace”

Eccoli nel pieno della fioritura e alla fine sono arrivati tutti uguali!

Da boccioli erano rosa e poi si sono coloriti di rosso, direttamente dal mio balcone la foto. Francesco Diliddo

tulipa

Tagetes patula nana

Oggi ho comprato i semi di tagete, una pianta molto semplice da curare e far fiorire, vi aggiornerò al più presto.
Di seguito alcuni consigli pratici dalla rete.  Francesco Diliddo

tagetes_patula

Producono capolini semplici, simili alle margherite, o doppi, simili ai garofani, di colore variabile dal giallo limone all’arancio scuro. Possono essere coltivate in piena terra per decorare bordure e aiuole o in vaso, per abbellire terrazze soleggiate.

Originaria del Messico, questa specie, chiamata anche Garofano d’India, presenta un bel fogliame folto di colore verde scuro.
Da luglio a settembre-ottobre produce capolini solitari e semplici, di colore giallo o bruno-rossiccio. Cresce fino a 30-40 cm. di altezza.
Generalmente le specie coltivate sono annuali e gradiscono una posizione soleggiata.
Annaffiare regolarmente e in estate, specie se fa molto caldo, aumentare le somministrazioni, evitando di bagnare foglie e fiori.
Substrato: qualsiasi terreno ben drenato e asciutto e non troppo fertile.

I tagete si seminano in marzo-aprile, sotto copertura di vetro alla temperatura di 18 °C. I semi, coperti appena di terra, germineranno rapidamente e le nuove piantine dovranno essere ripicchettate in terrine da tenere in cassone freddo fino a maggio. A questo punto potranno essere messe a dimora definitiva.

Freesia refracta

Il suo profumo delicato me l’ha fatta sempre adorare, soprattutto quella bianca spontanea. Ho dei cormi perenni, che producono fiori gialli, in un grande vaso di Ficus elastica e rifioriscono ogni anno. L’autunno scorso ho preso nuovi cormi di colori misti e i primi a fiorire sono quelli gialli. Ecco la foto e poi alcune informazioni dal web.

Francesco Diliddo

freesie
Freesia genere delle Iridaceae, originario del Sud Africa, comprende sei specie di piante erbacee perenni, bulbose, di cui la più nota è la Refracta. Fornita di cormo che fiorisce in primavera con grappoli di corolle profumatissime, campanulate, in vari colori quasi sempre maculati di giallo.

Facile da coltivare, teme il gelo, è sufficiente una brinata per compromettere un’intera stagione, richiede pertanto località a clima temperato mite, in posizione ben esposta al sole, riparata dai venti freddi, con eventuale copertura invernale, nel Nord Italia viene coltivata in vaso per poterla riparare d’inverno in serra o in lettorini caldi, vuole terreno sciolto e regolari concimazioni liquide.
I bulbi si piantano fittamente in agosto-settembre, sia in piena terra che in vaso per la forzatura in serra. La vegetazione inizia alla fine dell’estate e durante tutto il periodo vegetativo le piante vanno concimate frequentemente con fertilizzanti liquidi. Dopo la fioritura, con il riposo vegetativo, i bulbi vengono tolti dal terreno e conservati in luogo idoneo, fino al momento della piantagione.
La moltiplicazione con la semina, che permette di evitare le frequenti virosi che colpiscono i bulbi, si effettua in aprile inizio maggio, in piena terra o in vaso, in luogo ombreggiato, l’accrescimento delle piantine è molto rapido in autunno, tanto da essere pronte a fine inverno ad un’abbondante fioritura, anche per la raccolta del fiore reciso.

Iris olandese

Facendo le ricerche in rete per questa specie, ci sono notizie un pò contraddittorie, io l’ho sempre conosciuto e coltivato come iris olandese, e in Puglia è fiorito per diversi anni nell’aiuola, lasciando i bulbi interrati tutto l’anno.

Ecco il mio primo fiore coltivato sul balcone a Pisa.

Francesco Diliddo

Tulipani “Pinocchio”

Che spettacolo mattutino… questi bulbi li ho regalati lo scorso anno alla mia cara amica Kety e poi li ho adottati in “nursery” quest’anno, perché pensavo non rifiorissero e invece ecco la foto!

Francesco Diliddo

tulipani

 

Narcissus “Desdemona”

Per la prima volta ho visto i narcisi selvatici in campagna in Puglia, ero bambino, andai a cercare sull’enciclopedia e ho scoperto che erano la varietà “Tazetta” dal profumo molto intenso. Con gli anni la passione del giardinaggio è aumentata e da sempre coltivo i narcisi, sia in vaso che nel mio giardino pugliese! Quest’anno ho preso i bulbi della varietà “Desdemona” ed ecco la fioritura; di seguito alcuni consigli dal web.

Francesco Diliddo

narciso-desdemona 
Queste bulbose provengono infatti dall’Europa, e sono coltivate come fiori ornamentali praticamente da secoli; infatti le varietà coltivate in giardino sono prevalentemente ibridi, selezionati per le dimensioni, i colori o il profumo dei fiori. 
 Il narciso è una bulbosa, quindi sviluppa foglie e fiori a partire da un grosso bulbo sotterraneo: la gran parte dei narcisi fioriscono alla fine dell’inverno, producendo prima i fiori del fogliame, quindi per poter godere della fioritura è necessario che vengano interrati in autunno, o al più tardi in gennaio. La diffusione dei narcisi in giardino è dovuta sicuramente alla semplicità di coltivazione.

Sono piante rustiche, che non necessitano di cure durante l’autunno e l’inverno; verso la fine dell’inverno, quando le giornate cominciano ad essere tiepide, i narcisi cominciano a produrre i fiori; generalmente non necessitano di annaffiature durante il periodo di sviluppo vegetativo, poiché il clima è naturalmente piovoso o comunque umido; possono invece necessitare di annaffiature nel periodo in cui stanno sviluppando il fogliame, ovvero in primavera inoltrata. Quando il fogliame dissecca dovremo sospendere qualsiasi annaffiatura e permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo fino all’anno successivo.

Quindi in genere da marzo-aprile, fino al marzo successivo i nostri narcisi non necessiteranno di alcuna cura, visto che sopportano senza problemi il gelo, e caldo e siccità estiva nulla può sui bulbi in riposo vegetativo.

Benvenuta PRIMAVERA!

Eccola finalmente… le temperature non sono proprio primaverili ma c’è un bel sole!

Stamani lo spettacolo delle mie bulbose…

21marzo2013

Francesco Diliddo

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