Posts Tagged ‘fiori’

Tulipani “Burgundy lace”

Eccoli nel pieno della fioritura e alla fine sono arrivati tutti uguali!

Da boccioli erano rosa e poi si sono coloriti di rosso, direttamente dal mio balcone la foto. Francesco Diliddo

tulipa

Tagetes patula nana

Oggi ho comprato i semi di tagete, una pianta molto semplice da curare e far fiorire, vi aggiornerò al più presto.
Di seguito alcuni consigli pratici dalla rete.  Francesco Diliddo

tagetes_patula

Producono capolini semplici, simili alle margherite, o doppi, simili ai garofani, di colore variabile dal giallo limone all’arancio scuro. Possono essere coltivate in piena terra per decorare bordure e aiuole o in vaso, per abbellire terrazze soleggiate.

Originaria del Messico, questa specie, chiamata anche Garofano d’India, presenta un bel fogliame folto di colore verde scuro.
Da luglio a settembre-ottobre produce capolini solitari e semplici, di colore giallo o bruno-rossiccio. Cresce fino a 30-40 cm. di altezza.
Generalmente le specie coltivate sono annuali e gradiscono una posizione soleggiata.
Annaffiare regolarmente e in estate, specie se fa molto caldo, aumentare le somministrazioni, evitando di bagnare foglie e fiori.
Substrato: qualsiasi terreno ben drenato e asciutto e non troppo fertile.

I tagete si seminano in marzo-aprile, sotto copertura di vetro alla temperatura di 18 °C. I semi, coperti appena di terra, germineranno rapidamente e le nuove piantine dovranno essere ripicchettate in terrine da tenere in cassone freddo fino a maggio. A questo punto potranno essere messe a dimora definitiva.

Freesia refracta

Il suo profumo delicato me l’ha fatta sempre adorare, soprattutto quella bianca spontanea. Ho dei cormi perenni, che producono fiori gialli, in un grande vaso di Ficus elastica e rifioriscono ogni anno. L’autunno scorso ho preso nuovi cormi di colori misti e i primi a fiorire sono quelli gialli. Ecco la foto e poi alcune informazioni dal web.

Francesco Diliddo

freesie
Freesia genere delle Iridaceae, originario del Sud Africa, comprende sei specie di piante erbacee perenni, bulbose, di cui la più nota è la Refracta. Fornita di cormo che fiorisce in primavera con grappoli di corolle profumatissime, campanulate, in vari colori quasi sempre maculati di giallo.

Facile da coltivare, teme il gelo, è sufficiente una brinata per compromettere un’intera stagione, richiede pertanto località a clima temperato mite, in posizione ben esposta al sole, riparata dai venti freddi, con eventuale copertura invernale, nel Nord Italia viene coltivata in vaso per poterla riparare d’inverno in serra o in lettorini caldi, vuole terreno sciolto e regolari concimazioni liquide.
I bulbi si piantano fittamente in agosto-settembre, sia in piena terra che in vaso per la forzatura in serra. La vegetazione inizia alla fine dell’estate e durante tutto il periodo vegetativo le piante vanno concimate frequentemente con fertilizzanti liquidi. Dopo la fioritura, con il riposo vegetativo, i bulbi vengono tolti dal terreno e conservati in luogo idoneo, fino al momento della piantagione.
La moltiplicazione con la semina, che permette di evitare le frequenti virosi che colpiscono i bulbi, si effettua in aprile inizio maggio, in piena terra o in vaso, in luogo ombreggiato, l’accrescimento delle piantine è molto rapido in autunno, tanto da essere pronte a fine inverno ad un’abbondante fioritura, anche per la raccolta del fiore reciso.

Iris olandese

Facendo le ricerche in rete per questa specie, ci sono notizie un pò contraddittorie, io l’ho sempre conosciuto e coltivato come iris olandese, e in Puglia è fiorito per diversi anni nell’aiuola, lasciando i bulbi interrati tutto l’anno.

Ecco il mio primo fiore coltivato sul balcone a Pisa.

Francesco Diliddo

Tulipani “Pinocchio”

Che spettacolo mattutino… questi bulbi li ho regalati lo scorso anno alla mia cara amica Kety e poi li ho adottati in “nursery” quest’anno, perché pensavo non rifiorissero e invece ecco la foto!

Francesco Diliddo

tulipani

 

Narcissus “Desdemona”

Per la prima volta ho visto i narcisi selvatici in campagna in Puglia, ero bambino, andai a cercare sull’enciclopedia e ho scoperto che erano la varietà “Tazetta” dal profumo molto intenso. Con gli anni la passione del giardinaggio è aumentata e da sempre coltivo i narcisi, sia in vaso che nel mio giardino pugliese! Quest’anno ho preso i bulbi della varietà “Desdemona” ed ecco la fioritura; di seguito alcuni consigli dal web.

Francesco Diliddo

narciso-desdemona 
Queste bulbose provengono infatti dall’Europa, e sono coltivate come fiori ornamentali praticamente da secoli; infatti le varietà coltivate in giardino sono prevalentemente ibridi, selezionati per le dimensioni, i colori o il profumo dei fiori. 
 Il narciso è una bulbosa, quindi sviluppa foglie e fiori a partire da un grosso bulbo sotterraneo: la gran parte dei narcisi fioriscono alla fine dell’inverno, producendo prima i fiori del fogliame, quindi per poter godere della fioritura è necessario che vengano interrati in autunno, o al più tardi in gennaio. La diffusione dei narcisi in giardino è dovuta sicuramente alla semplicità di coltivazione.

Sono piante rustiche, che non necessitano di cure durante l’autunno e l’inverno; verso la fine dell’inverno, quando le giornate cominciano ad essere tiepide, i narcisi cominciano a produrre i fiori; generalmente non necessitano di annaffiature durante il periodo di sviluppo vegetativo, poiché il clima è naturalmente piovoso o comunque umido; possono invece necessitare di annaffiature nel periodo in cui stanno sviluppando il fogliame, ovvero in primavera inoltrata. Quando il fogliame dissecca dovremo sospendere qualsiasi annaffiatura e permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo fino all’anno successivo.

Quindi in genere da marzo-aprile, fino al marzo successivo i nostri narcisi non necessiteranno di alcuna cura, visto che sopportano senza problemi il gelo, e caldo e siccità estiva nulla può sui bulbi in riposo vegetativo.

Benvenuta PRIMAVERA!

Eccola finalmente… le temperature non sono proprio primaverili ma c’è un bel sole!

Stamani lo spettacolo delle mie bulbose…

21marzo2013

Francesco Diliddo

Viola tricolor

Pianta spontanea in Europa, nota col nome comune di Viola del pensiero, detta in Puglia di San Giuseppe per il colore simile al mantello del santo.
Ne approfitto per fare gli auguri a tutti i papà! Di seguito alcuni consigli presi dal web.

Francesco Diliddo

viole-del-pensiero
Le viole del pensiero non producono un grande apparato radicale, sono quindi adatte ad essere coltivate in piena terra o anche in vaso; si pongono a dimora a fine estate, per godere della lunga fioritura invernale, oppure a fine inverno, prima che comincino a fiorire le altre piccole piante annuali. Non temono il freddo, ma per poter produrre fiori a profusione è preferibile posizionarle in luogo soleggiato; viole poste a dimora in zone con scarsa insolazione portano spesso a cespugli rigogliosi di foglie, con sporadici fiori. Se l’apparato radicale non è troppo sviluppato non lo sono nemmeno i piccoli cespugli, quindi per ottenere un effetto più vistoso è bene collocare molte piantine di viole vicine, in modo che il vaso o l’aiola in cui vengono Scegliamo un terreno ricco e fertile, molto ben drenato, e posizioniamo le viole a breve distanza tra loro, evitando di interrare eccessivamente il piede della pianta; in questo modo eviteremo che eventuali ristagni idrici favoriscano lo sviluppo di marciumi.

Le viole non sono piante molto esigenti, sicuramente è consigliabile coltivarle ogni anno in un terreno fresco, se le si coltiva in vaso è bene cambiare il substrato contenuto nei vasi, in modo che ogni anno le piante abbiano il giusto quantitativo di sali minerali e le radici si possano sviluppare al meglio; è possibile mescolare del concime a lenta cessione direttamente al terreno di impianto, oppure ad ogni annaffiatura aggiungiamo all’acqua una piccola quantità di concime per piante da fiore.
Sono piante rustiche, che non temono il freddo, ma potrebbero necessitare di una copertura di agritessuto nel caso in cui le gelate notturne fossero molto intense e prolungate durante i mesi invernali.

In genere le viole del pensiero non necessitano di annaffiature troppo frequenti, soprattutto durante i mesi freddi; annaffiamo solo in caso di clima asciutto e quando il terreno è ben asciutto da alcuni giorni. Se stiamo coltivando le viole in vaso ricordiamo che le dovremo annaffiare un pochino più spesso, ed anche durante i periodi di temperature miti. In primavera le viole vengono annaffiate anche un paio di volte a settimana.

Anemoni i primi due fiori

Con molto orgoglio mostro i miei primi due anemoni, il vaso è pienissimo di boccioli e spero ci siano altri colori.

anemoni

Francesco Diliddo

Tulipano “Negrita”

Eccoli i miei primi tulipani di questa primavera, di seguito qualche consiglio dal web per la semplice coltivazione.

tulipa-negrita

Francesco Diliddo 

Tulipa è il nome di un genere delle Liliaceae originario della Turchia: il nome deriva dal turco «tullband», che significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare.

Il tulipano ama le posizioni in pieno sole, ma non troppo ventose. I bulbi vanno bagnati appena messi a dimora e poi dopo 3, 4 giorni se non è piovuto.
In seguito i tulipani, come tutte le bulbose si accontenta della pioggia. Le irrigazioni vanno fatte solo in caso di prolungati periodi di siccità.

I bulbi dei tulipani si piantano in autunno o alla fine dell’inverno sia in piena terra che in vaso.
Tagliare gli steli dei fiori appena appassiti, ma lasciare le foglie finchè non seccano e si staccano dal bulbo. I bulbi possono essere lasciati a dimora per un paio d’anni dopo di chè sarà bene dividere i cespi dei bulbi per dare aria al tulipano.

Somministrare regolarmente un concime per piante fiorite durante la fioritura e per quattro settimane dopo.

I tulipani prediligono terreni leggermente basici, ma gli ibridi da giardino riescono bene anche in suoli a reazione neutra o un poco acida. Evitare di piantare tulipani in terreni con molta torba. Per i tulipani coltivati in vaso mettere attenzione al drenaggio.

La moltiplicazione del tulipano avviene dai bulbilli che si formano intorno al bulbo principale. I giovani bulbi non sono in grado di fiorire l’anno dopo, ma dovranno essere messi a dimora perchè diventino grossi abbastanza per portare il fiore.

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