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Ferocactus Latispinus

Sabato sono stato al “Cactus day” organizzato da un grande garden a Torre del Lago Puccini (Lucca) e sinceramente avrei comprato tutto, esemplari meravigliosi da tutto il mondo e finalmente ho trovato cactus che cercavo da tempo, incluso questo piccolo esemplare di Ferocactus.
Ecco la foto e alcuni consigli per coltivarlo al meglio! Francesco Diliddo
ferocactus
Originaria del Messico e degli Stati Uniti sud occidentali (Texas, Arizona, California, Nuovo Messico) si sviluppa in piani erbosi o colline rocciose a 1500-2500 metri di altitudine. Cactus di facile coltivazione che predilige l’esposizione in pieno sole infatti ha bisogno della massima luce possibile per sviluppare le spine e incoraggiare la fioritura che arriva quando la pianta raggiunge i circa 10 cm di diametro. Per il terriccio richiede la formula base: 1/3 sabbia + 1/3 terra di giardino + 1/3 torba.

I fiori sono rosa-viola sulle piante con spine marroni-rosse, oppure giallo-bianchi sulle piante con spine color ambra.
In inverno sopporta una temperatura minima di 6°C. e resiste anche ad alte temperature.

Annaffiature normali senza mai eccedere e si riproduce per seme.

Tulbaghia violacea (pianta antizanzare)

tulbaghia

E’ una perenne rizomatosa con strette, lineari, foglie grigio-verdi profumate d’aglio. Formano dei grandi cespi con profumati fiori rosa-violetto pallido, fiorendo a lungo, da metà estate a inizio autunno. La Tulbaghia violacea è molto facile da coltivare e durerà anche in stato di abbandono per molti anni, in grado di prosperare in terreni piuttosto poveri.

L’odore assai forte di aglio proviene dalle foglie schiacciate o dagli steli tagliati il che lo rende inadatto per un fiore reciso.
E’ una pianta repellente contro pulci, zecche, ma soprattutto antizanzare. Anche le parti della pianta completamente secche hanno un odore davvero fortissimo, che allontana anche la zanzara tigre.
Utile può risultare anche in cucina, dato che la Tulbaghia può essere usata come sostituto dell’aglio o dell’erba cipollina.

La pianta rimane sempreverde nelle zone dal clima mite e può comunque tollerare punte di -5°C in terreno ben drenato e con spessa pacciamatura.

Zantedeschia “Pink persuasion”

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Eccola in tutta la sua eleganza, è la mia prima esperienza con la zantedeschia dal fiore colorato e sono davvero soddisfatto!

Velocissima nella crescita, portamento e striature delle foglie molto “fashion” (sono anche appassionato di moda!) ma soprattutto molto facile da curare e come esposizione l’ho sistemata a mezz’ombra. Ha bisogno di molte innaffiature. Ho comprato il tubero su un sito internet e non sono sicuro che sia la varietà “pink persuasion” come scritto dal catalogo.

Buona giornata,

Francesco Diliddo

Chlorophytum comosum o “nastrino”

Pianta d’appartamento molto diffusa e facilissima da coltivare, da diversi anni la riproduco in maniera tale da avere piante sempre rigogliose.
Durante la bella stagione la porto sul balcone ed ecco alcuni consigli.
Francesco Diliddo
clorofito
Pianta perenne originaria del Sudafrica, il genere comprende oltre 250 specie.
La varietà “comosum” presenta radici carnose con foglie basali disposte a rosetta e produce lunghi stoloni penduli all’estremità dei quali si sviluppano piccole piantine che radicano spontaneamente a contatto con il terreno. In estate produce fiorellini bianco-verdastri riuniti in infiorescenze portate da lunghi steli carnosi.
La pianta raggiunge l’altezza di circa 25 cm e le foglie sono larghe 2 cm. La temperatura minima invernale non deve essere inferiore a 7°C e non superare i 10-12 °C (sono preferibili ambienti non riscaldati). Tenere la pianta in una posizione aerata, ma al riparo da correnti d’aria.
Le annaffiature devono essere abbondanti in primavera ed estate, tanto da mantenere il terreno costantemente umido, e ridotte in autunno-inverno, avendo cura, però, di non lasciare seccare il terreno. Per aumentare l’umidità ambientale sono utili spruzzature del fogliame durante il periodo estivo.
Per il terriccio predilige un miscuglio a base di torba con aggiunta di sabbia, per aumentare la permeabilità e per evitare che le punte delle foglie ingialliscano, le piante devono essere rinvasate ogni anno (in marzo-aprile) e, da giugno a settembre, si deve somministrare concime liquido una volta alla settimana.
A causa delle radici carnose, sono piante soggette ai marciumi. Bisognerà quindi porre particolare attenzione ad evitare ristagni d’acqua.
I Chlorophytum si moltiplicano per divisione dei cespi o facendo radicare, in piccoli vasi con terriccio idoneo, le piantine che si trovano all’estremità degli stoloni, avendo cura di tagliare lo stolone solo a radicamento avvenuto. Meglio se tale pratica viene effettuata in primavera.

Mammillaria gracilis “Arizona snowcap”

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E’ una variante ibrida della Mammillaria vetula gracilis (il nome della cultivar indica la provenienza) caratterizzata da mazzetti separati pieni di spine bianche.
Questa cultivar è piena di spine nella parte superiore della pianta, e questa caratteristica gli conferisce un aspetto a palla di neve.
I fiori sono piccoli, lunghi circa 12 mm e di colore giallo crema con striature rosa.

Predilige un terreno minerale con un buon drenaggio, annaffiare con parsimonia durante i mesi estivi e mantenere asciutto in inverno.
Si tratta di una pianta a crescita lenta e una volta rinvasata, dovrebbe rimanere nella sua posizione e con il suo terreno per anni.
E’ molto resistente, in grado di tollerare pieno sole, lunghi periodi di siccità e gelo luce (-4 ° C).
Si può anche tenere in una zona in ombra, e nel caso di trasferimento al sole bisogna fare lo spostamento graduale altrimenti potrebbe bruciarsi.
Moltiplicazione esclusivamente per talea in primavera o in estate.

Rhipsalis paradoxa (catena cactus)

Il piccolo esemplare me lo ha portato mia madre dalla Puglia e sembra ben ambientato al clima toscano più umido, ecco la foto e alcuni consigli dal web. Francesco Diliddo

rhipsalis paradoxa

E’ un cactus epifita con lunghi steli pendenti originario del Brasile. Sono grandi cactus da appendere cesti e sono molto facili da coltivare.

Nella serra, i cactus fioriscono all’inizio della primavera con fiori bianchi seguiti da piccoli frutti rossi.
La Paradoxa Rhipsalis ha bisogno di ombra o illuminazione interna con una luce (non ama i raggi diretti del sole in estate), richiede un terriccio ben drenato.
Durante la stagione della crescita, dopo l’annaffiatura il terriccio va lasciato asciugare un po ‘prima di annaffiare nuovamente.
Le piante vengono concimate ogni due settimane durante la stagione di crescita.
Durante i mesi invernali resiste alle temperature superiori i 10 gradi e le annaffiature vanno sospese.
Si riproduce molto facilmente per talea.

Pachypodium lamerei o Palma del Madagascar

Pachypodium_lamieri

Il mio vicino di casa ha due esemplari bellissimi sul balcone che fioriscono tutte le estati. Le fogli apicali cadono d’inverno per poi rinascere in primavera.  Il genere Pachypodium della famiglia delle Apocynaceae, racchiude piante importanti come la Plumeria, l’Oleandro, la Pervinca, solo per citarne alcune. Sono piante che spesso sono scambiate per cactaceae dato il loro aspetto succulento anche se non hanno niente a che fare con i cactus propriamente detti. L’inverno è necessario proteggerla dal freddo. Di seguito alcuni consigli dalle rete.

Francesco Diliddo

Originaria del Madagascar, presenta un fusto provvisto di lunghi aculei (che in realtà sono stipole trasformate) disposti a gruppi di tre alla base dei quali sorgono le foglie simili a quelle dell’oleandro, dalla lamina verde, lucida, con la vena centrale pallida. La pianta tende a spogliarsi alla base rimanendo con il fusto ricoperto di spine e un ciuffo apicale di foglie, che le ha valso il nome di palma del Madagascar. I fiori, imbutiformi e a cinque lobi, compaiono in cime apicali.

La temperatura minima invernale non dovrebbe scendere al di sotto di 10-13 °C. Richiede molto buona e tollera anche il sole diretto.
Le annaffiature dovranno essere regolari in estate e molto ridotte in inverno.
Richiede un terreno molto poroso e umifero, composto di terra concimata molto matura, con circa un quarto di sabbia grossolana.

E’ una pianta abbastanza resistente. L’attacco di funghi può essere favorito da eccesso di umidità; sono possibili sono attacchi di cocciniglie.

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